Non ti muovere

  • Un giovedì

    Foto, quadri,
    e disegni.

Guerra in Irak. Il conto dei morti.

o r o g r a f i a


  • Quel raggio di sole
    ha scritto qualcosa sui tuoi fianchi
    e una A mi ha colto
    così come colsi more

Fischio Carosello?


  • Lena_h
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  • 59_2

Canzone dell'appartenenza


  • L'appartenenza
    non è lo sforzo di un civile stare insieme
    non è il conforto di un normale voler bene
    l'appartenenza è avere gli altri dentro di sé.

    L'appartenenza
    non è un insieme casuale di persone
    non è il consenso a un'apparente aggregazione
    l'appartenenza è avere gli altri dentro di sé.

    Uomini
    uomini del mio passato
    che avete la misura del dovere
    e il senso collettivo dell'amore
    io non pretendo di sembrarvi amico
    mi piace immaginare
    la forza di un culto così antico
    e questa strada non sarebbe disperata
    se in ogni uomo ci fosse un po' della mia vita
    ma piano piano il mio destino
    é andare sempre più verso me stesso
    e non trovar nessuno.

    L'appartenenza
    non è lo sforzo di un civile stare insieme
    non è il conforto di un normale voler bene
    l'appartenenza
    è avere gli altri dentro di sé.

    L'appartenenza
    è assai di più della salvezza personale
    è la speranza di ogni uomo che sta male
    e non gli basta esser civile.
    E' quel vigore che si sente se fai parte di qualcosa
    che in sé travolge ogni egoismo personale
    con quell'aria più vitale che è davvero contagiosa.

    Uomini
    uomini del mio presente
    non mi consola l'abitudine
    a questa mia forzata solitudine io non pretendo il mondo intero
    vorrei soltanto un luogo un posto più sincero
    dove magari un giorno molto presto
    io finalmente possa dire questo è il mio posto
    dove rinasca non so come e quando
    il senso di uno sforzo collettivo
    per ritrovare il mondo.

    L'appartenenza
    non è un insieme casuale di persone
    non è il consenso a un'apparente aggregazione
    l'appartenenza
    è avere gli altri dentro di sé.

    L'appartenenza
    è un'esigenza che si avverte a poco a poco
    si fa più forte alla presenza di un nemico,
    di un obiettivo o di uno scopo
    è quella forza che prepara al grande salto decisivo
    che ferma i fiumi, sposta i monti
    con lo slancio di quei magici momenti
    in cui ti senti ancora vivo.

    Sarei certo di cambiare la mia vita
    se potessi cominciare a dire noi.

    di Gaber - Luporini

Appunti, spunti
i e letture


  • Il melanconico come il perverso ha bisogno di crearsi un oggetto feticcio.
    E' un senso costante di incompiutezza e incompletezza.
    Nella melanconia l’elaborazione è bloccata,
    il destino della pulsione è senza meta,
    è una ricerca incessante:
    questo anelito costante è una delle perversioni del melanconico.
    All’origine esiste una disillusione primordiale,
    ancora prima che si crei l’oggetto.

    Il melanconico si aggrappa all’ideale per sopravvivere,
    avviene un suicidio dell’oggetto
    che comporta al desiderio di orientarsi
    verso l’oggetto parziale e quindi non raggiungibile. L’attrazione per la morte o l’assente
    fa sì che la vita sia una deprivazione affettiva
    e il melanconico si associa alla perversione per evitare il vuoto angoscioso. 

    “ E’ quella l’esperienza che ho avuto ed  è a quella che ritorno”.

Renato Serra la pensava così (1884-1915)



  • Non dar nessun giudizio –
    non fidarsi a nessuna impressione
    se non dopo aver conosciuto veramente
    e per minuto e coi miei soli occhi l'argomento.
    Non parlar di un autore per averne letto un brano in una antologia –
    o peggio uno studio critico [...]
    Veder tutto: tutte le opere,
    le lettere, la persona, i fatti della vita,
    le malignità dei contemporanei;
    e non giudicare, no, mai, –
    che è di gaglioffi senza pudore –
    ma comprendere – sentire la qualità dell'animo,
    del pensiero e dello stile.

Sopra le righe, sotto le righe

  • J. Chassenguet-Smirgel: Creatività e perversione
  • Robert Burton: Anatomia della malinconia
  • Percival Everett: Cancellazione
  • Carlos Ruiz Zafon: L'ombra del vento
  • Juan Bas: Trattato sui postumi della sbornia
  • Jeanette Winterson: Il mondo ed altri luoghi
  • Italo Calvino: Prima che tu dica "pronto"
  • Daniele del Giudice: Mania
  • Alessandro Perissinotto: L'ultima notte bianca
  • Sonetti
    Stéphane Mallarmé

Rispetto

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Commenti

sandro

mmmmmhhhhhhh!
sto pensando dove classificare il mio!

Sedicesima

Penso che il tuo sia il più bello. E' particolare, fuori dal normale, anche tu devi essere una persona singolare.. Sono contenta di essere inciampata da queste parti, davvero..

Rapida

Sono diventata bordeaux, sei gentile. Scappo via in qualche angolo.

Sedicesima

Non scappare! Un sorriso grande...
Buona serata

Scat

mmm mi piace la definizione in cui rientra il mio blog :)

pare coniata proprio come se tu avessi visto i miei pensieri.

(scriverò appena posso)

temp

ti prego dammi la mia categoria.... se sono inclassificabile anche tra i blog smetto di scrivere!!!

baskerville

i blog sono dei salotti dove ognuno di noi cucina, mette su un po' di musica ed invita a cena (beh, i blog erotici passano subito al dopo cena).
chi compra tutto al supermercato, chi è cuoco eccezionale, chi mette in tavola birra e patatine, chi segue la ricetta ma ci mette del suo.
chi si veste bene, chi passa in pigiama.
chi entra, esce, poi torna.
chi si affaccia e poi scappa, chi guarda dalla finestra.
c'è anche qualche ballo in maschera ma non mi piaciono e di solito non ripasso.
ci sono belle feste dove non passa nessuno.
e poi c'è sempre quello che fa lo scemo.

MariaGiovanna

anche a me piacciono i blog. La comunicazione attraverso blog. Esistono blog che mi danno più emozione, ovviamente: il tuo è uno di questi.

Rapida

Grazie Basker e grazie M.Giovanna. Sono fortunata ad avere degli ospiti come voi e come tutti gli altri.

Tereza e Tomas

Grazie rapida delle visite e dei bei commenti che lasci sul nostro......

lois lane

ma il Dormo-blog?
del tipo, oggi e' venerdi', ho dormito poco, ho la stanchezza di tutta la settimana da smaltire, devo fare 3000 cose in ufficio (ma possono aspettare lunedi'?)...quindi? giro tra i blog! :D

unLuca

RAPIDA ma non superficiale.

complimenti

Tomas

Una volta un desiderio, espresso all'apparizione di una stella cadente, si avverrò...mi accontento, non vorrei chiedere troppo ora e rimanerci male non vedendo avverato il mio nuovo sogno !

ciao

single

si il blog è proprio una terapia.. a me serve tantissimo... soprattutto questa idea di repubblica.it di mostrare i blog dei lettori.. condivido pensieri su argomenti di cui non si parla spesso in famiglia o con amici ...chissà la frettta, la frenesia della vita e poi condivido anche pensieri che credevo di avere solo io e invece ci sono tante persone con i miei stessi problemi , stessi pensieri, stesse paure e parlandone nei blog piano piano si inizia ad avere meno paura di noi stessi ad accettarsi di più insomma è una buona terapia io la consigli a tutti!

mo

Io ho scoperto che mio fratello tiene un blog su cui ha messo la foto di suo nipote (mio figlio) e racconta cose della sua vita, infanzia, quindi anche di me. Che faccio? posto in incognito epr un pò e vedo se mi sgama ?

Rapida

Idea geniale, ma prepararsi alle sorprese.

Tereza e Tomas

Ma quanti saranno i blogger in Italia?
C' è chi lo sa?

Io Zoe

il mio è un soffitta-blog, di tutto di più! Complimenti per il tuo post, e per il blog! Ciao ciao!

Rapida

rapido grazie a tutti, sto lavorando... scusate se non rispondo sempre.

daniele

Sono sempre stato un grafomane, ma ho aperto un blog solo da due mesi. Ed è diventata una specie di necessità. Ora che vivo e lavoro in una città dove non conosco nessuno, ho bisogno di scrivere tutto. Tutto.
E poi vabbè, nel mio c'è molta musica perchè è quello di cui vivo (spiritualmente più che materialmente...), ma vabbè.
Lì ci sono io...

http://istericotuareg.blogspot.com

eiffel

...e poi ci sono i blog da prima pagina! brava Rapida! :)

mo

qualcuno ha visto quel bellissimo e tristissimo film con simon signoret "lettera ad uno sconosciuto"?In una Bretagna piovosa fratello e sorella che convivono (lui disabile) si scrivono a vicenda pensando di scrivere ad uno sconosciuto.Bello ma triistee!

RemedioS

Il mio blog è nato più di due anni fa.
E' cambiato molto da allora. Ora scrivo meno, ma so che è lì, ogniqualvolta io abbia bisogno di scrivere o semplicemente abbia voglia di farlo.
Amo la fotografia e la musica. Per questo c'è sempre un pezzo in sottofondo che ha ispirato e che accompagna il mio ultimo post.
Ciao.

Francesca

hai dimenticato i melangeblog dove c'è di tutto un pò...il mio è nato da poco ma spero di farlo rientrare presto in questa categoria...
;-)

giornalara

il mio è un'edicola infracichita

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La signora
del settimo cielo

  • La signora del primo cielo
    aveva sei anni ed uno zio
    che era anche un uomo nero

    La signora del secondo cielo
    ebbe paura di continuare
    e si fece un giro in ambulanza
    ed uno in ospedale

    La signora del terzo cielo
    scoprì il sesso e la poesia
    e li fece diventare chiari, profondi e prodigiosi

    La signora del quarto cielo
    si guadagnò il pane senza risparmiare

    La signora del quinto cielo
    morì e resuscitò
    senza nessuno che le disse
    alzati e cammina

    La signora del sesto cielo
    mise al mondo un altro mondo
    e duplicò il suo cuore

    La signora del settimo cielo
    ha la testa fra le nuvole
    e sorride a Saturno,
    signore della malinconia

Dossi di seppia


  • Tienimi i forte i polsi
    così che le mani impallidiscano

    come sa fare al viso lo scandalo
    quando s’imbatte in gente senza fantasia

Nostra Signora degli Alberi Uguali



  • Stringiti forte
    dentro al tuo cappotto nero
    tieni il tuo petto al caldo
    cammina veloce e asciugati
    il naso che ti cola
    col dorso della mano
    mentre lasci indietro
    due lacrime di freddo

    una madonna di passaggio
    portata in processione fuori stagione

    ventisette scalini ho contato
    per raggiungere l’altare

    e invece di sposarmi
    mi han sacrificata

    come un agnello
    pascolavo nell’Intervallo
    in mezzo ai miei fratelli di paesaggio

    Visso (Macerata) Gregge e Panorama

    Bist du bei mir di Bach
    arpeggiava

    Siamo come due alberi uguali,
    stessa terra e uguale destino.
    Nutrirci, senza toccarci mai.
    Horvat

Il viaggio di un secondo


  • Passava in auto
    davanti alla Gare de Lyon,
    ed ascoltava la radio.

    Cambiò stazione
    e si ritrovò
    alla Centrale di Milano.

Buio pesto


  • Il basilico dei tuoi occhi
    le tue dita pinoli

Pagine

Fronte, retro e amore.


  • Rosa


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