La signora di sopra aspettava un bambino, la casa si era fatta piccola e la coppia che ancora non era trio, ha deciso di traslocare.
Dopo due mesi di silenzio notturno, intervallato da chiacchiere di piccioni e fischi di merli, è arrivato lui, Monsieur Bricolage.
Ha stravolto la mansarda, posando parquet a listoni, smontando infissi, dipingendo, inchiodando, trapanando ed infine, godendo della sua nuova casa.
Ma non solo.
Monsieur Bricolage ama il far da sé in modo sconsiderato ed è anche un abitudinario. Ogni notte, verso le due, se non sono sveglia, lo divento immediatamente per colpa sua.
Il mio nuovo vicino pratica l’onanismo con grandissimo entusiasmo, solo che, o possiede scarsa immaginazione, o i suoi film porno hanno trame complesse. Comincia a ululare grugnendo a venti minuti dal fischio della fine e lo fa in un modo quasi tragico, come se dovesse morire, invece di passare a miglior vita, seppure temporanea.
Io mi sveglio di soprassalto e poi aspetto che Monsieur Bricolage compia il miracolo.
La manovra sembra essere così faticosa ed il risultato così incerto che alla fine mi aspetto sempre l’applauso.
Invece arriva puntuale lo scroscio dell’acqua purificatrice.
Ogni volta che lo incontro per le scale e mi sorride, mi verrebbe voglia di fargli l’occhiolino e battergli una pacca sulle spalle.
Ma forse, è meglio di no.
Ultimi commenti