Ci sono varie tipologie di teste, c’è quella di moro, quella calda, quella maleducata che si accompagna ad un’altra parte del corpo, quella a pera...
Ecco, mi sento spesso facente parte della penultima (forse anche per il prefisso di penultima) categoria appena elencata.
Non fosse altro che per uno stuolo di pensieri stupidi che mi distrae notevolmente.
Questi ultimi, poi, si accompagnano sovente ad azioni inconsulte ed inconsuete.
Un esempio?
Mangiando una cospicua razione di Mandorlato di Cologna Veneto San Marco, ottimo e assai calorico, ho rimediato un pensiero aguzzo ed insistente che mi rintronava in testa così:
ma come si chiamava il servitore muto nella serie televisiva di Zorro che vedevo da piccola?
Masticando e nel contempo cercando di scollare la lingua dal premolare, avviluppata da una dose massiccia di miele e mandorle, ho fatto luce sul quesito e mi son detta:
Ernesto!
Ma non ne ero convinta. Ho giocato con una bambina bionda, ho fatto una spesina costituita solo da latte fresco e pane, ho litigato con due commessi maleducati, non ho risposto al telefono per distrazione, ho bevuto acqua, messo su un sugo di pomodoro, letto e fatto due lavatrici, ma Ernesto non era lui.
Solo ora, fra un pensiero serio ed uno faceto, fra un ottimismo scellerato ed un pessimismo mondiale, ho visto apparire nel mio emisfero qualunque il nome esatto:
Bernardo. Si chiamava Bernardo.






brava, e il sergente?
Scritto da: temp | martedì 26 dicembre 2006 a 22:40:59 Europe/Paris
Hai letto?
Zorro ha subito un colpo di frusta che ha lasciato il segno.
Ciao
Scritto da: Ro di Sale e pietre | mercoledì 27 dicembre 2006 a 10:54:54 Europe/Paris
Il sergente si chiamava Garcia.
Comunque a volte basta poco per essere soddisfatti di se...anche solo una certa soddisfazione per piccole cose andate a segno
Scritto da: marckuck | mercoledì 27 dicembre 2006 a 12:56:21 Europe/Paris
eppure sul ricordarsi le cose , su come affiorano, su come arrancano, su quali siano i buttafuori e gli addescatori, i seduttori, o sol saranno le libere associazioni mentali, o ancestrali corrispondenze... mah, chissà
Scritto da: flipper | giovedì 28 dicembre 2006 a 1:13:09 Europe/Paris
A volte basta questo per sentirsi a posto. Che sia Ernesto o Bernardo, hai trovato la soluzione a un dubbio. Mi sembra una gran cosa, il piu' delle volte io non la trovo. Può essere che il mandorlato ti risulti un po' pesante e crei immagini persecutorie, ma tant'e'...
Scritto da: MariaGiovanna | giovedì 28 dicembre 2006 a 8:21:24 Europe/Paris
"L'importanza di chiamarsi Bernardo", no?
;-)
Scritto da: Michela | giovedì 28 dicembre 2006 a 9:47:24 Europe/Paris
visto che qualche giorno fa ho avuto l'identico dilemma (ma a me bernardo non e' proprio venuto in mente, anzi ti ringrazio per avermi tolto il dubbio), mi stai mica dando della testa di..insomma quella che si accompagna ad una parte del corpo etc etc ?
Scritto da: raschiabarile | giovedì 28 dicembre 2006 a 15:29:38 Europe/Paris