Questa mattina calda e appiccicosa ha svegliato buona parte dell’umanità rivestendola di sudore come fosse brina.
Io, personalmente, avevo l’umore di un cane che si rifiuta di obbedire e non ci pensa nemmeno a saltare nel cerchio infuocato del giorno.
Poi ho ordinato ad un piede di scendere dal letto, quest’ultimo ha convinto anche l’altro ed insieme mi hanno portato in bagno.
Colazione eccezionalmente fuori casa.
Al bancone di zinco erano appollaiati la signora delle pattumiere e il suo uomo, in due 126 anni portati tutti nelle borse sotto gli occhi.
Un caffè lungo perfavore, grazie.
lui mi sorride e mi dice:
come sta il suo figliolo?
io gli sorrido e gli rispondo, guardandoli entrambi:
è una bimba e sta benone e voi?
la moglie mi risponde al suo posto:
noi si starebbe bene se non ci fosse lui (indicando il marito)
e io ho detto, sospirando:
ah, come vi capisco.
A volte i pronomi aiutano a confondere le intenzioni e
la grammatica svolge un compito sociale, in certi casi.






grazie.
al solito, splendida.
Scritto da: mantide | venerdì 25 maggio 2007 a 11:30:41 Europe/Paris
Sì in certi casi è proprio così. Vuoi venire a trovarci e parlare di scuola con noi. Sei la benvenuta. Ciao Giulia
Scritto da: Emilia | venerdì 25 maggio 2007 a 19:35:04 Europe/Paris
Molto carino quello che scrivi. Ciao Giulia
Scritto da: Giulia | venerdì 25 maggio 2007 a 19:40:32 Europe/Paris
Buon sabato a Cecilia e agli altri del montón.
http://www.youtube.com/watch?v=H-1PGAqdUM4
gio
Scritto da: Topo | sabato 26 maggio 2007 a 12:09:25 Europe/Paris