Quel che fa male non è la ragione.
La ragione sta là, coi suoi piedi saldi, radicati nella terra, una ragione-cipresso, con radici lunghe che non divelgono pietre, che non scombussolano tombe.
Qui riposa in pace la nostra vita.
E la foto ovale di una finestra con noi affacciati al contrario.
Una ragione-cipresso che non fa ombra o la fa lunga e sottile nei pomeriggi lunghi e sottili che non passano mai, giorni testardi che non importa che ore sono perchè noi siamo sempre in punto , né un minuto più, né un minuto in meno.
Diventare grandi vuol dire apprendere, comprendere, discernere e salvarsi.
Diventare grandi significa smettere di specchiarsi e guardare fuori di sé, con cautela e lungimiranza.
Lasciare che gli altri ci assomiglino, accondiscendere al nostro non essere speciali.
Noi siamo unici, ma siamo provvisori. Passiamo di vita in vita, come testimoni.
Mettiamo al mondo, leviamo dal mondo e sappiamo amare e sappiamo odiare.
Siamo padrieterni ed assassini. Questa è la varia umanità.
I nostri figli passeranno gli stessi guai, si faranno le stesse domande e avranno le loro risposte, molto simili alle nostre.
L'odio mi disorienta, così come questo cielo francese, così a destra della mia luna di traverso, oramai.
Ultimi commenti