Cammino nel giardino dello Square du Temple.
Un passo dopo l’altro, guardando le impronte nella sabbia umida alternarsi come punteggiatura.
Sto facendo a meno
Sento l’odore del balsamo passarmi vicino, i capelli non ancora asciutti, un umore noto e il sentimento di non appartenenza.
Quello che varia in me è la luminosità, l’intensità rimane.
Nello stagno del parco
guardo i piccoli delle papere e penso che finirò male, non sulla forca, ma appesa a un’esistenza che non mi si addice. Sto crollando, alla prima onda viene giù il castello. Non ho potuto esserci al funerale, avrei voluto.
Faccio fatica da sola, non voglio nessuno.
Il dolore spesso è solo immedesimazione.
Sto facendo a meno
Mi chiedo. Faccio bene ad ammaestrarmi io da sola, sono certa che rendermi mansueta a me stessa mi possa far progredire? No. Dicono di lei: una roccia. Ora sono viscida e muta e resto sommersa come una pietra di fiume, mentre una carpa baffuta si fa beffe di me.
Sto facendo a meno
Non mi piace essere consolata, nemmeno per sentito dire.
Ruvida e gentile, amante della vita contro ogni mio interesse.
Ingorda. Onnivora e vorace, come un porco selvatico, come un acaro in un cuscino.
Sto facendo a meno.
Eppure, dopo tante e poco spettacolari sofferenze, lo vedo.
Lo sguardo si posa, e perfortuna ancora fa centro: ecco Aziz, il signore della lavanderia.
Ha due baffi e un dente solo. Mi sorride mentre con la mano larga distribuisce pane ai passeri.
Gli sorrido e mi alimento.
Ecco, penso.
La vita è poco pensiero e molte scommesse.





amo il tuo sguardo sulle cose. buona notte,Cecilia.
Scritto da: laurette | lunedì 28 maggio 2007 a 23:22:51 Europe/Paris
..ritorna la voce a graffiare le parole: guardo formarsi l'immagine dell'anima aprirsi lentamente un varco sottile estremo rarefatto; umano..
Scritto da: i.....o | lunedì 28 maggio 2007 a 23:33:22 Europe/Paris
Che bello se i morti della stessa quaterna di giorni potessero organizzarsi un funerale collettivo, senza pompe magne o minute, facendo a meno di tutte le forme idiomatiche di circostanza che erano necessarie prima, da vivi.
Buon riposo, ;-))
gio
Scritto da: Topo | lunedì 28 maggio 2007 a 23:44:35 Europe/Paris
meraviglioso.
Dopo essermi consumata il cervello nel pensare,sono arrivata ad analoga conclusione:la vita è poco pensiero e molte scommesse.
Buona giornata, Cecilia
Scritto da: laura | martedì 29 maggio 2007 a 7:02:53 Europe/Paris
qualcun altro con l'apostofro?
non è che ti stai dimenticando la tua lingua madre?
un noioso correttore di bozzi e bozze
Scritto da: NEWYORKER | martedì 29 maggio 2007 a 9:08:37 Europe/Paris
Hai ragione architetto, non si può essere maschio e femmina al contempo. Non lo correggerò, così da ricordarmelo sempre.
Scritto da: Rapida | martedì 29 maggio 2007 a 9:21:15 Europe/Paris
ahahah ok alt'issima, un bacio
Scritto da: NEWYORKER | martedì 29 maggio 2007 a 10:46:43 Europe/Paris
mah! parliamo d'altro, a me interesano i piccoli delle papere: in padella o in volo hanno un futuro. Quello che mi stupisce (sarà l'età) è che vedo commenti sulle parole, sulla perfezione del testo, sul senso del racconto, ma di chi si parla, come si traduce " non mi piace essere consolata, neppure per sentito dire"? Sarà che mi immedesimo, ma sento che il blog è un succedaneo inadeguato della vita e che davvero il dolore è spesso solo immedesimazione.
Scritto da: willyco | martedì 29 maggio 2007 a 13:45:23 Europe/Paris
tornata dal lavoro, la rileggo....e distillo ogni goccia, ogni frase,di questo caleidoscopio di vita
Scritto da: laura | martedì 29 maggio 2007 a 14:27:49 Europe/Paris
Fare a meno forse significa svuotarsi di tutto e lasciare l'Anima sola, che poi è la condizione della nascita e quella della morte.
La vita magari è semplicemente ciò che noi facciamo di essa, ma non c'è nulla che non sia un fatto intellettuale.
Ti mando un bacio, ti sorrido e mi alimento.
Ecco, penso.
ro
Scritto da: nuvola | martedì 29 maggio 2007 a 15:53:04 Europe/Paris
Io non ci ho dovuto pensare. Oggi non ho alcun dubbio: scommesse, scommesse, e ancora scommesse. Ma non rimpiango il tempo speso a pensare.
Un abbraccio.
Scritto da: Emma | martedì 29 maggio 2007 a 16:01:15 Europe/Paris
Ciao Cecilia.
Tutti i giorni vado a patti chiari e amicizia lunga con me stessa e la scommessa è r(i)esistere.
Finora ha sempre vinto il tempo.
Allora mi lascio annodare e riannodare (doppio nodo intendiamoci) dal pensiero.
Zavorra di terra e nemico del mare.
Scritto da: aureolina | martedì 29 maggio 2007 a 17:54:02 Europe/Paris
che male c'è a immedesimarsi?
dov'è l'errore nella compassione, che è un fatto di cuore, e nell'empatia, che parte dalla mente? e, poi, camminano insieme.
perchè ne scrivi se non per sentirti accanto, mia ruvida e gentile amica?
non ho mai smesso di ascoltarti.
Scritto da: d | martedì 29 maggio 2007 a 18:13:37 Europe/Paris
So già che aziz mi sarebbe simpatico...
Scritto da: Paolo | martedì 29 maggio 2007 a 19:02:59 Europe/Paris