Devi seguirne le pieghe.
Passarci il palmo delle mani scivolando sui profili, spingere il dorso delle unghie, fare che sia simmetrico.
Con più poesia che geometria.
Non avere fretta di finirlo o di vederlo funzionare.
Scalda la punta col fiato e trova uno spazio grande, ma non troppo.
Potrai farlo partire e ritrovarlo e farlo partire ancora.
Non puoi spiegarlo, non volerebbe più.
costruisci qui la tua metafora
*l'arte di piegare la carta





E il colore?
Scritto da: Pat | lunedì 2 luglio 2007 a 18:37:01 Europe/Paris
un pò di musicadi sottofondo no?
...ci sarebbe più poesia, nel video solo geometria.
Scritto da: barbie | lunedì 2 luglio 2007 a 21:05:20 Europe/Paris
Viaggi nel parco. Non troppo grande, la sera. Vola per un sorriso e un invito tranquillo con due dita di musica da cui ci si può discostare e farne a meno, ricambia con un gelato. gio
Scritto da: Topo | martedì 3 luglio 2007 a 0:10:55 Europe/Paris
Per fare il mio aeroplano
mi trovo solo in mano
la nota della spesa:
tesa la carta al centro
trascino i lembi dentro
piego ripiego schiaccio
riduco il foglio a straccio.
Ma come in una favola
si anima la tavola:
il seda no calma tutti:"Si vedranno presto i frutti|"
La carne perde il-ne
e il -gi perde il girello
si forma un gran carrello
il -ca abbandona il cavolo
e uno stuolo
di origami spicca il volo.
Scritto da: Ro di Sale e pietre | martedì 3 luglio 2007 a 0:58:38 Europe/Paris
Belle le mani, del video: dita lunghe.
Ma alla fine l'aeroplanino rimane a terra. :-(
(notizia autobiografica gratuita: per un anno ho insegnato "manualità artistica con la carta" in una scuola: ad una quarta e una quinta elementare. Forse il mestiere più bello della mia vita)
Scritto da: Michela | martedì 3 luglio 2007 a 13:13:43 Europe/Paris
C'è più seduzione in quelle mani e nelle tue parole che in .... non mi viene in mente ;-)
Scritto da: Duccio | martedì 3 luglio 2007 a 17:56:26 Europe/Paris