Probabilmente tutto cominciò da Toys Story, non ricordo se il primo, il secondo e non ricordo nemmeno se ce ne sia un terzo.
Ho in mente solo una scena, nitida, per sempre sviluppata in questa testa capiente: quella dove un bambino sadico cerca di pescare, da una di quelle grandi teche in vetro, un pupazzino con una gru-pinza in metallo truccato.
La mia attitudine verso l’animismo ha dato il via ad una bizzarra variante alla mia propensione per gioco d’azzardo, la sfida al fato e l’adozione di cose dall’aria sperduta.
Quando tutto appare difficile, senza un senso apparente e a volte anche ridicolo, mi cimento in acrobazie personali che hanno come unico scopo un’improbabile vittoria senza pubblico, podio ed applausi.
Ma un premio c’è sempre.
E mai prestigioso, proprio come mi si addice.
Il fatto di essere una madre mi aiuta con gli alibi.
La bambina bionda ne approfitta e quella sera, passando davanti ad un cubo di vetro con otto spaventosi cani di razza recchiona, maschi e femmine a seconda dei cappottini, mi ha guardato come potrebbe guardarmi un gatto chiuso fuori su un balcone mentre nevica.
Dài mammina, due euro per tre tentativi!
No, amore che se vinco tocca portare a casa quel ciuco travestito da cane.
Dài mammina, ti prego.
Ci provo, ma non prometto niente.
Al secondo tentativo ho agganciato il cane col cappottino rosa e la bambina bionda ha urlato in Bretagna la seguente frase udita anche in Normandia:
Mia madre è un mitoooooooooooo!
Una nonna con bambina dall’aria tristissima mi ha fatto i complimenti dicendo che lei erano tre giorni che ci provava per un totale di dodici euro esatti.
Sentendomi un poco in colpa ho sorriso comprensiva, ho consegnato il ciucane alla nuova proprietaria ed ho pensato non ci casco mai più.
La sera successiva, in un evidente stato di euforia alcolica sono passata da sola davanti alla teca.
Il fratello della ciucagna m'indicava con la sua orecchia telescopica.
Mi son detta solo un euro, una botta e via, amico.
Tanto non vinco.
E tutta sola, tesa come ad un tavolo da poker insieme a tre cowboys bari, ho cercato di pescare il ciucane vestito di azzurro.
Sono tornata a casa cercando di nasconderlo sotto il braccio, con un senso di trionfo negli occhi ed un sorriso ebete di gioia infantile.
In secondo piano una povera vecchina ed una nipote triste mi guardavano andar via con malcelato disprezzo.
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