All’interno del centro commerciale stava un vecchio che mangiava un gelato.
Seduto in prestito, come solo i vecchi sanno stare, sul bordo di una panchina in plastica arancione.
Ad ogni leccata faceva roteare il cono e lo guardava.
Un lontano compiacimento accompagnava gesto e movimento.
Assaporava.
Quel freddo di polvere d’uova, polvere di latte ed aromi lo portava via di lì.
Come avrei fatto io, facendolo viaggiare a mezz’aria e posandolo dolcemente su una panchina di una piazza di un paese vero, con altri vecchi come lui d’intorno. E più in là la spiaggia sportiva della petanque* e sputi e pastis e coppole di cotone blu e marroni e mogli che chiacchierano e nipoti e cielo e nubi e vento che soffia da nord.
Ma oggi ho passato una giornata malinconica.
Forse uscendo da una delle casine basse di Altforville un bambino gli ha chiesto:
Che fai nonno?
Vado da Auchan che si sta freschi.
*variazione del gioco delle bocce





sentà in prestio. Seduto in prestito. Esprime il disagio di essere lì e ad un certo punto di vivere.
Scritto da: willyco | martedì 3 luglio 2007 a 19:06:00 Europe/Paris
Che dolce questo nonno... mi fa tenerezza... soprattutto in questi giorni in cui l'assenza di mia nonna è ancora "fresca"... Grazie e scusa se ogni tanto ti rubo qualche parola e qualche idea... che farei senza di te?!
Scritto da: _mar_ | martedì 3 luglio 2007 a 19:33:44 Europe/Paris
Seduti in prestito! Lo siamo un pò tutti. Quanti Auchan e altri centri commerciali abbiamo? Spaesati e stranieri anche nel nostro paese, Cecilia, abituati ormai ad esserlo ma con l'idea di un mondo diverso dentro, che "viaggia a mezz'aria "nella nostra fantasia. Malinconia e malessere strutturali. E non puoi sparare al pallino, non si vede.
Facciamo finta di esser sani,per cui dolor non piova sempre addosso,
finchè il mondo non rottami
umani.
Ma quale politica ha stabilito che bisogna smettere di dare risposte collettive ai bisogni dei singoli, per cui non si misura più la solitudine, il disagio, la pressione, il colesterolo, ma solo il PIL?
Sono una nuvola tempestosa, torno in silenzio, dicendoti che provo emozioni per te che noti vita che sfugge agli altri, che ti voglio bene per ciò che sei.
Se hai troppo caldo e bisogno di un pò di pioggia, fammi un fischio, per il tuo refrigerio correrò fino al tuo cielo.
Scritto da: nuvola | martedì 3 luglio 2007 a 21:38:08 Europe/Paris
beh ci sarei andata anche io al centro commerciale...magari però all'ikea!!
Scritto da: precaria | mercoledì 4 luglio 2007 a 9:18:08 Europe/Paris
Ha ascoltato i vecchi consigli di Sirchia per l'estate. O semplicemente è vero che le nuove agorà sono i centri commerciali.
Scritto da: Finazio | mercoledì 4 luglio 2007 a 10:52:59 Europe/Paris
io porterei via te che porti via lui. buona serata, Cecilia.
Scritto da: laurette | mercoledì 4 luglio 2007 a 19:15:58 Europe/Paris
lo sai, vero, cecilia che queste immagini mi fanno un po' lagrimare e che mi colpiscono sempre...
in silenzio
p.
Scritto da: paolo | giovedì 12 luglio 2007 a 11:26:33 Europe/Paris