Il vento dei primi giorni di aprile metteva del brio alle gonne delle donne, in questa giovane mattina.
La fretta nei passi veloci come le colazioni e i colpi di spazzola nei capelli dei bambini,
curvi sotto cartelle soprattutto rosse.
Io ero fiera del mio impermeabile leggero e di quella figlia che mi faceva stare bene in questo mondo.
La sua mano nella mia aveva la morbidezza di una tortina paradiso e sudava un poco.
Il caldo cominciava ad intiepidire i cancelli di ferro e la mia bocca ripassava il sapore del caffè.
Oggi sono innamorata di flora, fauna, cose e umanità.
Ti ho fatto una sorpresa ma non te lo dico.
Tienila fino a quando non debba saltar fuori. Nascondila fino al momento quello giusto.
L’unica cosa che ti posso dire, mamma, è che è a forma di coniglio marron.








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