Passando veloce mi hai notata.
Sono quella in fila, quella dal profumo di zàgara,
quella dai desideri nascosti così bene che anche tu cerchi di contarli.
Madama Doré, oh quante belle figlie.
Mi accorgo quando mi si sfila un desiderio dalla tasca, ho una sentinella pieghevole
che riposa tra la fibbia e la cintura.
Un cono di luce, fragola e limone, illumina la tua andatura sbadata,
la tua accondiscendenza privata.
Stai marciando verso l’ignoto con il mio desiderio rubato.
Il confessionale ha una tendina scostata ed una griglia in metallo, di pizzo ramato,
confonde i contorni del viso di chi mi ascolta senza potermi vedere, toccare.
In ginocchio, sono in ginocchio.
Posizione scomoda, ma attuale.
Pentita mai, forse rivista.
Prego che questa Terra sia ovunque coperta di velluto.






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